Secondo le ultime elaborazioni diffuse dall’Istat, il clima dei prezzi alla produzione dell’industria ha registrato una variazione negativa su base mensile. A luglio, infatti, l’indice generale è sceso dello 0,2% rispetto al mese precedente, un movimento che interrompe l’andamento recente dei listini.
L’impatto del settore energetico
L’andamento negativo della congiuntura è stato trainato principalmente dal settore energetico. Le statistiche evidenziano come i consistenti ribassi delle quotazioni dei prodotti energetici abbiano esercitato una pressione verso il basso, riuscendo a compensare le dinamiche di altri comparti.
Nonostante la frenata mensile, il confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente conferma però una persistente tensione inflazionistica su scala più ampia. Il dato tendenziale si assesta infatti a un robusto +7,3%, indicando che, sebbene i prezzi stiano correggendo al rialzo nel breve termine, la differenza rispetto ai livelli di un anno fa rimane significativa.
Fonte: ANSA