Secondo le indiscrezioni tratte dal Documento programmatico di bilancio近期 approvato dall’esecutivo, a partire da gennaio 2027 è atteso un incremento più marcato per le prestazioni di base. L’inflazione stimata per il 2026, fissata al 2,8%, suggerisce un adeguamento ben superiore rispetto al modesto 1,4% applicato per l’anno in corso, garantendo una rivalutazione proporzionale che coinvolge non solo i trattamenti previdenziali ma anche le misure di sostegno al reddito.
Impatto sulle misure assistenziali
Il meccanismo di perequazione, calcolato sulla base dell’indice Foi senza tabacchi, si estende anche all’assegno sociale, alle pensioni di invalidità civile e agli importi minimi. Questo meccanismo mira a preservare il potere d’acquisto delle categorie più vulnerabili di fronte alla dinamica dei prezzi. A differenza della maggiore rivalutazione straordinaria, che potrebbe necessitare di un nuovo intervento legislativo per essere confermata, l’adeguamento ordinario seguirà automaticamente i dati Istat ufficiali.
Se le proiezioni del governo dovessero essere confermate, l’importo del trattamento minimo potrebbe salire a circa 629 euro mensili, con un incremento mensile stimato intorno ai 17 euro rispetto ai livelli attuali. Tuttavia, l’importo finale dipenderà dalle decisioni riguardanti le maggiorazioni straordinarie e l’incremento al milione, le cui modalità di conferma per il 2027 sono ancora al vaglio della prossima legge di Bilancio.
Fonte: Money.it