In una riunione decisiva, i rappresentanti dei viticoltori francesi hanno scelto di prolungare la strategia di contenimento della produzione per lo Champagne. La resa massima autorizzata per la vendemmia 2026 è stata confermata a 8.800 chilogrammi per ettaro.
Equilibrio tra domanda e offerta
Questa misura, che segue le limitazioni già osservate negli anni precedenti, mira a regolare il volume delle bottiglie immesse sul mercato. L’obiettivo principale è evitare l’accumulo di scorte eccessive in un contesto in cui la richiesta globale fatica a ripartire con vigore.
L’industria continua dunque a privilegiare la qualità del prodotto e la stabilità dei prezzi, preferendo limitare la quantità di uva raccolta piuttosto che rischiare una sovrapproduzione che potrebbe destabilizzare il settore.
Fonte: ANSA