Una violenta ondata di vendite ha colpito oggi i titoli del settore difesa europeo a Piazza Affari, con le azioni Avio e Leonardo a subire le perdite più consistenti all’interno dell’indice Ftse Mib. Avio ha registrato un ribasso superiore al 5%, scivolando intorno ai 30 euro, mentre Leonardo ha ceduto il 3,6% circa. I movimenti negativi hanno coinvolto anche Fincantieri, allargando le perdite a tutto il comparto aerospaziale e militare italiano.
Effetto domino dalle indiscrezioni tedesche
Il mercato è stato spiazzato dalle segnalazioni del Financial Times secondo cui la Germania, su impulso del politico Friedrich Merz, starebbe valutando l’interruzione del piano per la costruzione di sei navi da guerra. In particolare, i dubbi di Berlino riguarderebbero il progetto multimiliardario per le fregate F126, che costituirebbe la più grande commessa navale militare tedesca dal Dopoguerra. Le voci hanno alimentato il timore tra gli investitori che l’atteso aumento della spesa militare pubblica possa non tradursi in contratti concreti.
Anche se la notizia ha coinciso temporalmente con l’annuncio dell’IPO del colosso franco-tedesco KNDS a Parigi e Francoforte, gli analisti collegano il crollo delle quotazioni quasi interamente alle preoccupazioni tedesche. A subire le conseguenze più gravi è stata Rheinmetall, precipitata del 13%, ma il contagio ha colpito l’intero settore europeo: Hensoldt e Renk in Germania, Saab in Svezia e BAE Systems a Londra hanno tutti registrato forti flessioni.
Fonte: Money.it