L’economia del Mezzogiorno rischia di subire un forte rallentamento nel quadriennio successivo all’erogazione dei fondi europei. Secondo le ultime proiezioni, senza il traino degli investimenti legati al PNRR, il tasso di crescita delle regioni meridionali tornerebbe a scendere, posizionandosi su livelli sensibilmente più bassi rispetto a quelli delle aree del Centro-Nord.
Il divario territoriale torna ad allargarsi
Le stese analisi evidenziano che l’atteso incremento del PIL nel 2027, a distanza di quattro anni dal picco di spesa, non sarebbe sufficiente a colmare il divario storico con il Nord Italia. L’assenza di un driver esterno potente come il Piano di Ripresa e Resilienza farebbe riemergere le difficoltà strutturali dell’area, portando il tasso di sviluppo del Meridione sotto la media nazionale.
Il dossier sottolinea quindi l’importanza cruciale di questi fondi non solo per la ripresa a breve termine, ma per stabilizzare una traiettoria di crescita a lungo termine che eviti il riproporsi di un gap economico così marcato tra le due parti del Paese.
Fonte: ANSA