Le ultime rilevazioni sugli indici PMI (Purchasing Managers’ Index) hanno spinto la Banca Centrale Europea a rivedere al ribasso le attese per l’economia dell’Eurozona. Secondo quanto emerso, i segnali raccolti dai responsabili degli acquisti delle aziende puntano a una decelerazione della crescita nel corso del secondo trimestre dell’anno.
L’impatto dei conflitti internazionali
Oltre ai fattori ciclici, l’istituto di Francoforte ha evidenziato come l’economia europea stia iniziando a subire le conseguenze del conflitto in Medio Oriente. Tale impatto, descritto come “graduale”, si va ad aggiungere a un quadro già caratterizzato da persistenti incertezze.
Il clima di fiducia delle imprese appare in deterioramento, suggerendo che la ripresa potrebbe incontrare ostacoli più significativi del previsto. Restano alti i livelli di attenzione da parte dei banchieri centrali, pronti a monitorare l’evoluzione dello scenario geopolitico e i suoi riflessi sui prezzi e sulla produzione.
Fonte: ANSA