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Fipe: cala il numero dei locali pubblici, prende piede l’asporto

Il rapporto Fipe-Confcommercio fotografa un settore in trasformazione: in dieci anni i pubblici esercizi sono diminuiti del 3,7%, con i bar in forte sofferenza e il take-away in crescita.

Foto   ANSA

L’osservatorio della Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) ha messo a fuoco, attraverso un’analisi periodica, le dinamiche strutturali del comparto dell’horeca italiana. Sebbene i pubblici esercizi confermino il loro ruolo storico di presidi di prossimità sul territorio, i dati raccolti negli ultimi dieci anni rivelano una tendenza al ribasso su scala nazionale.

Il crollo dei bar e l’ascesa dell’asporto

Dal 2013 a oggi il numero totale delle attività è sceso del 3,7%, ma il dato aggregato cela differenze marcate tra le varie tipologie commerciali. La fetta più dura del mercato la mangiano i bar, che hanno registrato un controvalore negativo del 18,2% nell’arco del decennio.

Di contro, si assiste a una proliferazione dei locali dedicati al take away. Questo cambio di passo, secondo l’associazione di categoria, è trainato dall’evoluzione delle abitudini di consumo: i clienti prediligono opzioni di ristorazione rapida e itinerante, penalizzando il modello tradizionale della consumazione seduta.

Fonte: ANSA

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