Il prossimo biennio dovrebbe confermare una struttura economica eterogenea per il Paese, con il Nord che mostra segnali di ripresa più robusti rispetto ad altre aree. Secondo le elaborazioni di Confesercenti, la provincia di Bolzano si posiziona al vertice delle stime di crescita per il 2026, con un incremento del PIL previsto all’1,8%, trainata da una dinamica produttiva stabile.
Disuguaglianze territoriali e prezzi
Sul fronte opposto, la Valle d’Aosta evidenzia una frenata, con una prospettiva di lieve contrazione economica pari allo 0,1%. Preoccupa tuttavia la situazione delle regioni meridionali, dove a una sostanziale stagnazione della produzione, come nel caso di Reggio Calabria, si accompagna un aggravio del costo della vita. In quest’area, infatti, si registra l’inflazione più elevata, con un rincaro stimato del 4,3%.
Fonte: ANSA