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Google lancia bond da 25 miliardi: il debito per l’IA diventa sistematico

Alphabet colloca con successo un'obbligazione da 25 miliardi di dollari, confermando la strategia di emissioni biennali per finanziare la corsa all'intelligenza artificiale.

Foto   Money.it

Alphabet ha fatto ritorno sul mercato obbligazionario statunitense con un’operazione di rilevanza straordinaria, collocando bond per 25 miliardi di dollari. L’emissione, strutturata in dieci tranche con scadenze fino a quarant’anni, ha registrato una domanda eccezionale di 115 miliardi, attestandosi come una delle più rilevanti dell’anno nel settore high-grade. Per attrarre gli investitori, il gruppo di Mountain View ha dovuto offrire rendimenti più elevati, con lo spread sulla tranche a lunga scadenza ridottosi infine a 130 punti base sopra i Treasuries.

Il cambiamento strategico dei Big Tech

L’operazione segna un punto di svolta nelle politiche di finanziamento delle major tecnologiche, storicamente restie a ricorrere all’indebitamento preferendo l’uso della liquidità interna. Solo nel 2026, i grandi “hyperscaler” hanno emesso obbligazioni per circa 194 miliardi di dollari nei primi sette mesi, quasi il doppio rispetto a quanto registrato nell’intero 2025. Alphabet ha comunicato agli investitori l’intenzione di standardizzare questa pratica, prevedendo due emissioni all’anno per garantire prevedibilità alle operazioni di mercato.

L’urgente necessità di capitali deriva dall’imponente piano di investimenti infrastrutturali legati all’intelligenza artificiale, che nel 2026 supererà i 730 miliardi di dollari a livello di settore. Tale sforzo sta comprimendo i flussi di cassa, portando Alphabet a registrare nel secondo trimestre il primo free cash flow negativo dalla sua quotazione in borsa del 2004. Nonostante la solidità del profilo creditizio, la comunità finanziaria osserva con cautela la capacità di monetizzare tempestivamente ingenti investimenti in data center e capacità di calcolo.

Fonte: Money.it

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