La grave penuria di memorie RAM che sta affliggendo il mercato tecnologico mondiale sta iniziando a avere ripercussioni tangibili anche sui dispositivi di streaming. Dopo aver colpito duramente la produzione di smartphone e personal computer, l’incremento dei costi delle componenti — causato dalla corsa all’acquisto di chip da parte dei data center per l’IA — si sta ora abbattendo sugli accessorist multimediali.
I listini di Roku schizzano in su
Un segnale chiaro arriva dagli Stati Uniti, dove Roku ha recentemente aggiornato i prezzi della propria intera gamma di stick e set-top box. Gli aumenti sono significativi, con rincari che raggiungono il 60% per alcuni modelli. Ad esempio, lo Streaming Stick 4K è passato da 50 a 80 dollari, mentre il modello Ultra è salito a 150 dollari; anche il modello di ingresso base ha visto il proprio listino passare da 30 a 40 dollari.
Secondo quanto riportato dalla stampa specializzata, queste modifiche sono state rese necessarie dalla repentinità con cui sono aumentati i costi della DRAM. Trattandosi di prodotti economici con margini di profitto ridotti, le aziende faticano ad assorbire il raddoppio del prezzo delle componenti e devono trasferire il costo sul consumatore finale per evitare perdite economiche.
Sebbene il primo impatto sia stato registrato sul mercato americano, gli analisti prevedono che l’ondata di rincari potrebbe presto estendersi a livello globale. Con la carenza di semiconduttori destinata a protrarsi fino al 2027, dispositivi molto diffusi come le chiavette streaming di Amazon o i decoder per il digitale terrestre potrebbero subire aumenti di prezzo analoghi nel prossimo futuro.
Fonte: Money.it