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Carburanti premium, un’illusione costosa: perché la benzina più cara non è sempre la migliore

L'abitudine di scegliere benzine ad altissimo numero di ottani per aumentare le prestazioni o proteggere il motore è spesso infondata e comporta una spesa superflua per la stragrande maggioranza degli automobilisti.

Foto   Money.it

Fare il pieno rappresenta ormai una voce di uscita significativa per le famiglie italiane, ma all’interno di questo scenario crescente, molti automobilisti continuano a commettere un errore che impatta direttamente sul portafoglio: l’acquisto sistematico di carburanti “premium” o ad alto numero di ottani. Spinti dalla convinzione psicologica che un prezzo più elevato garantisca una qualità intrinseca superiore, i consumatori finiscono per acquistare prodotti che la loro vettura non è tecnicamente in grado di sfruttare, trasformando il tentativo di proteggere il motore in una semplice spesa inutile.

I miti da sfatare sugli additivi e sugli ottani

Le raffinerie moderne, in ottemperanza alle rigide normative europee, producono già carburanti standard provvisti di pacchetti di additivi sufficienti a garantire efficienza e protezione meccanica. Secondo Mónica Marí, esperta del settore della distribuzione, persiste il pregiudizio secondo il quale solo le miscele speciali o a 98-100 ottani possano garantire minore usura e consumi ridotti. Al contrario, per la stragrande maggioranza del parco circolante, la benzina regolare a 95 ottani svolge la propria funzione in modo impeccabile, rendendo del tutto superfluo l’investimento in miscele più costose.

La chiave per evitare sprechi risiede nella consultazione del libretto di manutenzione. La quasi totalità delle vetture di piccola e media cilindrata, inclusi ibridi e SUV, viene progettata per operare in condizioni ottimali con benzina a 95 ottani (RON). L’utilizzo di carburanti con potere antidetonante superiore su motori calibrati per lo standard base non produce alcun incremento di potenza o efficienza, poiché la centralina elettronica non è programmata per modificare i parametri di accensione in risposta a questa specifica caratteristica del carburante.

Fonte: Money.it

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