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Opa su PayPal: la mossa a tre di Stripe e Advent

Un'offerta congiunta da oltre 53 miliardi di dollari, finanziata per metà da debito bancario, mira a creare un colosso capace di coniugare l'innovazione tecnologica con una base utenti consolidata.

Foto   Money.it

Il settore dei pagamenti digitali potrebbe essere vicino a una radicale riorganizzazione. Secondo recenti indiscrezioni, Stripe e il fondo di private equity Advent International hanno presentato una proposta per acquisire PayPal. L’offerta, valutata circa 60,50 dollari per azione, porta il controvalore totale dell’operazione a oltre 53 miliardi di dollari.

Un patto d’acciaio tra finanza e tecnologia

L’architettura dell’accordo prevede una partnership paritetica al 50% tra le due entità. Da un lato, Advent metterebbe a disposizione la sua esperienza nelle ristrutturazioni e una significativa capacità di leverage, essendo già stati impegnati circa 50 miliardi di dollari di finanziamenti bancari per sostenere l’operazione. Dall’altro, Stripe contribuirebbe con il suo know-how tecnologico e il focus sui servizi enterprise, cercando di evitare lo smembramento delle attività di PayPal.

Un’eventuale integrazione creerebbe sinergie significative. Nel 2025, Stripe ha registrato un volume di pagamenti di 1,9 trilioni di dollari, in forte crescita, grazie a un modello orientato agli sviluppatori e alle grandi aziende. Tuttavia, l’acquisizione di un player maturo come PayPal, che conta 439 milioni di account attivi e volumi annui di 1,79 trilioni di dollari, permetterebbe alla società guidata dai fratelli Collison di entrare con forza nel mercato consumer e nei pagamenti peer-to-peer.

Per PayPal, l’uscita dal mercato quotato potrebbe rappresentare un’opportunità per rinnovarsi lontano dalle pressioni dei trimestrali. Nonostante la solidità dei numeri, la società californiana ha mostrato una crescita più moderata negli ultimi anni, soffrendo la concorrenza di soluzioni integrate come Apple Pay e Google Pay. Il supporto di Advent e l’infrastruttura di Stripe potrebbero fornire l’agilità necessaria per competere nella nuova era dei pagamenti guidata dall’intelligenza artificiale.

Fonte: Money.it

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