L’aumento dei listini degli smartphone di ultima generazione ha reso il pagamento a rate la norma per oltre il 60% degli acquisti in Italia. Tuttavia, la differenza tra un affare e una spesa eccessiva risiede spesso nel tasso di interesse applicato e nelle condizioni del contratto. Mentre le soluzioni a “tasso zero” sono le più ambite, non tutte le rateizzazioni sono uguali: alcune includono interessi superiori al 15% o vincoli contrattuali a lungo termine con gli operatori telefonici.
Le proposte della grande distribuzione
Acquistare presso la grande distribuzione o l’e-commerce offre il vantaggio di ottenere dispositivi “liberi” senza vincoli con gli operatori. MediaWorld, tramite Findomestic, propone piani da 12 a 48 mesi, con una promozione attuale che prevede un TAN dell’11,95% per un dispositivo da 799 euro, sebbene siano frequenti iniziative a tasso zero. Unieuro segue una strada simile affidandosi ad Agos, con rateizzazioni in 23 mesi (inclusa la prima rata differita di 90 giorni) e tassi che possono arrivare al 14,99%, offrendo anch’essa periodicamente opzioni senza interessi su prodotti specifici.
L’opzione e-commerce e finanziamenti
Sul fronte digitale, Amazon distingue tra due metodologie. La prima, gestita internamente, permette di rateizzare il costo in cinque mensilità senza interessi, utilizzando un metodo simile al “Buy Now Pay Later”. La seconda opzione è invece un vero e proprio finanziamento tramite Cofidis, estendibile fino a 24 rate, ma con un TAEG che può raggiungere il 19,26%. In quest’ultimo caso, l’approvazione non è immediata e richiede il rispetto di specifici requisiti reddituali, evidenziando quanto sia cruciale confrontare i costi totali prima di firmare.
Fonte: Money.it