Le procedure di reclutamento aziendale sono state profondamente trasformate dall’introduzione degli Applicant Tracking System (ATS). A differenza del passato, quando la lettura dei curriculum era compito esclusivo dei recruiter umani, oggi la prima analisi è delegata a software basati su intelligenza artificiale. Questi sistemi filtrano le centinaia di candidature ricevute quotidianamente, archiviando i profili e identificando quelli che rispondono ai requisiti richiesti.
Strategie per essere valutati dall’algoritmo
Per evitare che il proprio profilo venga scartato erroneamente, è fondamentale ottimizzare il formato del documento. Si consiglia di adottare una struttura lineare ed evasion, utilizzando font standard come Arial o Calibri e preferendo file in PDF o .docx. È preferibile evitare tabelle, colonne complesse o impaginazioni elaborate che potrebbero ostacolare la corretta scansione automatica dei testi.
Anche i contenuti svolgono un ruolo decisivo nel posizionamento rispetto agli altri candidati. È cruciale integrare parole chiave specifiche, coerenti con la descrizione della posizione lavorativa, per facilitare il collegamento tra le competenze possedute e i requisiti dell’offerta. Esporre i risultati professionali utilizzando dati misurabili e oggettivi permette all’algoritmo di valutare con maggiore precisione l’impatto potenziale del candidato in azienda.
Fonte: Money.it