Le proiezioni sui mercati all’ingrosso suggeriscono una possibile ripresa dei rincari per luce e gas nel corso dei prossimi mesi. Secondo le stime sulle quotazioni futures, il costo medio della materia energia per il quarto trimestre si attesta a circa 0,118 euro per kWh, un valore superiore rispetto alle migliori tariffe fisse disponibili attualmente, che viaggiano intorno a 0,094 euro per kWh. Questa differenza, equivalente a un gap del 26%, indica come la protezione del prezzo possa tradursi in un risparmio concreto.
Il funzionamento del prezzo fisso
Optare per un’offerta a tariffa bloccata consente di fissare il costo della materia energia per una durata prestabilita, generalmente pari a 12 o 24 mesi. Questa scelta garantisce una maggiore stabilità delle spese, immunizzando il consumatore dalle eventuali oscillazioni negative del mercato durante il periodo di validità del contratto. Tuttavia, è fondamentale ricordare che il blocco si applica unicamente alla voce energetica: costi relativi al trasporto, alla gestione del contatore e agli oneri di sistema restano soggetti a variazioni normative.
Per evitare errori nella selezione dell’offerta più adatta alle proprie esigenze, gli esperti consigliano di analizzare attentamente non solo il prezzo unitario (euro/kWh o euro/Smc), ma anche i costi fissi mensili e la durata del vincolo temporale. Un contratto a 12 mesi offre maggiore flessibilità, mentre estensioni più lunghe garantiscono una copertura prolungata ma potrebbero limitare la capacità di adattarsi a future evoluzioni del mercato.
Fonte: Money.it