Con un comunicato stampa del 15 giugno 2026 il Ministero dell’Economia e delle Finanze rende noto che è stato firmato oggi il Protocollo di Intesa per ridurre i costi che gli esercenti devono sostenere per accettare i pagamenti elettronici.
L’accordo rappresenta un notevole passo avanti per incentivare l’utilizzo dei pagamenti elettronici e per garantire, al tempo stesso, costi più bassi di gestione per gli esercenti.
Pur non rappresentando un obbligo per gli operatori del settore, il Protocollo promuove l’adozione di offerte promozionali per ridurre l’impatto delle transazioni con importo fino a 30 euro per gli esercenti con fatturato fino a 400.000 euro e di prevedere almeno un’offerta commerciale per quelli che hanno un fatturato compreso tra 400.000 e 750.000 euro.
Obbligo Pos e protocollo d’intesa, cosa cambia per i pagamenti fino a 30 euro?
Per permettere agli esercenti di scegliere l’offerta maggiormente vantaggiosa, il Protocollo prevede anche che i costi delle offerte dovranno essere mostrati da tutti gli operatori in uno stesso formato che sia chiaro e confrontabile. Per la stesura delle offerte dovranno essere utilizzati i modelli standard pubblicati online sul sito del CNEL. Questo schema permette l’immediata comparabilità delle promozioni commerciali.
A sottoscrivere il protocollo di intesa presso il Ministero sono stati ABI (Associazione Bancaria Italiana), APSP (Associazione Italiana Prestatori Servizi di Pagamento), Assofin (Associazione Italiana del Credito al Consumo e Immobiliare), CNA, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti e FIPE. L’accordo avrà una durata biennale.
In sintesi
Notizia in aggiornamento. La nostra redazione seguirà gli sviluppi e le reazioni dei mercati nelle prossime ore.
Fonte: Money.it