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Pensioni, ipotesi di un maxi bonus fino a 1.000 euro per gli assegni più alti

Il governo valuta un intervento sull'Irpef che ridurrebbe le tasse per i redditi tra i 50.000 e i 60.000 euro, beneficiando principalmente delle pensioni elevate.

Foto   Money.it

Nelle bozze della prossima Legge di Bilancio si sta facendo largo l’ipotesi di un taglio delle tasse che favorirebbe in modo particolare le pensioni più elevate. Secondo quanto riportato da fonti di maggioranza, l’esecutivo sta studiando la modifica del terzo scaglione Irpef, innalzando la soglia che oggi segna il passaggio all’aliquota del 43% da 50.000 a 60.000 euro.

I calcoli del vantaggio fiscale

Questa riforma strutturale porterebbe un vantaggio economico diretto agli assegni più sostanziosi. Su una base di calcolo progressiva, il risparmio derivante dall’applicazione dell’aliquota del 33% invece del 43% sulla fascia di reddito tra i 50.000 e i 60.000 euro genererebbe un bonus fino a 1.000 euro annui per i percettori di redditi più alti, equivalenti a circa 83 euro al mese. L’intervento si affianca ad altri provvedimenti discussi in precedenza, come la riduzione del cuneo fiscale per i dipendenti, ma l’impatto sui pensionati rimarrebbe circoscritto alla fascia più alta.

La proposta ha sollevato interrogativi circa l’opportunità di tale scelta in un contesto in cui la gran parte dei pensionati italiani percepisce importi nettamente inferiori e non rientra in queste fasce di vantaggio fiscale. L’eventuale approvazione della misura segnalerebbe una direzione precisa nella politica fiscale del governo, che continua a lavorare a fianco della Lega per definire i dettagli del provvedimento.

Fonte: Money.it

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